mercoledì 23 dicembre 2015

IL RESTAURO DEI SIGILLI

Recentemente, i nostri restauratori, hanno iniziato un percorso di formazione anche nel campo del restauro dei sigilli in cera. I sigilli essendo oggetti polimaterici hanno complessi problemi conservativi e richiedono una preparazione ad hoc. Le foto di quest'album mostrano le prime esperienze di restauro di alcuni sigilli con vari problemi di degrado.

La riproduzione delle foto non è consentita.
©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia
Preparazione della cera da restauro costituita da cera vergine d’api, cera carnauba e resina dammar miscelate a caldo.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Nella foto: la cera da restauro colorata utilizzando diversi pigmenti inorganici.
Il colore della cera da restauro viene realizzato osservando attentamente e valutando il colore della cera originale. Per ogni sigillo è comunque necessaria la creazione di una cera colorata di un colore vicino all'originale ma con una piccola differenza di tonalità che permetta l'individuazione dell'intervento di restauro.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Nella foto: la cera da restauro colorata utilizzando diversi pigmenti inorganici.
Il colore della cera da restauro viene realizzato osservando attentamente e valutando il colore della cera originale. Per ogni sigillo è comunque necessaria la creazione di una cera colorata di un colore vicino all'originale ma con una piccola differenza di tonalità che permetta l'individuazione dell'intervento di restauro.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Il restauro di un sigillo: Stato di conservazione prima dell’intervento di restauro. Il sigillo è spezzato in più parti, è lacunoso e presenta anche fessurazioni. La superficie si presenta inoltre molto sporca.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Il restauro di un sigillo: Pulitura ad umido della superficie.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Il restauro di un sigillo: Ricomposizione e allineamento dei frammenti.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Il restauro di un sigillo: Ricostruzione di una lacuna.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia
 

Il restauro di un sigillo: Il sigillo dopo l’intervento di restauro all’interno della teca di legno.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Il restauro di un sigillo: Stato di conservazione prima dell’intervento di restauro. Il sigillo è spezzato al centro trasversalmente, ed è lacunoso in alcuni punti. La superficie si presenta inoltre sporca e con concrezioni biancastre.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia
 


Il restauro di un sigillo: Pulitura ad umido della superficie.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia


Il restauro di un sigillo: Ricostruzione di una lacuna e parziale sutura della fessurazione centrale.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia


Il restauro di un sigillo: Il sigillo dopo l’intervento di restauro all’interno della teca di latta.

©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia


mercoledì 11 novembre 2015

VISITA AL NOSTRO LABORATORIO DI RESTAURO




In occasione del 65° anniversario di apertura del Laboratorio di restauro del libro e del 50° anniversario del restauro dei libri danneggiati dall’alluvione del novembre 1966 (Firenze e Venezia) si offre l’occasione, a piccoli gruppi (max. 15 persone), di una visita guidata al nostro laboratorio.
Iscrizione obbligatoria:
per le visite dal 13 febbraio al 19 marzo 2016 (il sabato alle 15.30):
per le visite dal 24 settembre al 17 dicembre 2016 (il sabato alle 15.30):

La prima sala del laboratorio

Una delle sale del laboratorio poco dopo la sua fondazione (24 settembre 1951)

Foto storica in cui si vede un monaco mentre scatta fotografie di un libro a stampa.

Foto storica in cui si vedono d.Nicola e Mauro mentre lavorano su una mappa di grande dimensione.

L'ultima sala del laboratorio dove si svolgono le operazioni per via umida e le varie operazioni "chimiche" sui supporti.

Foto storica. Libri danneggiati dall'alluvione appena giunti in laboratorio.

giovedì 5 novembre 2015

NUOVE ESPERIENZE!

Abbiamo concluso ieri il Corso di restauro dei Sigilli presso il nostro laboratorio.. poche cose da dire! Meraviglioso!



venerdì 9 ottobre 2015

Una "nuova" vita di San Francesco


Un breve documentario racconta il ritrovamento di un manoscritto contente una "nuova" vita di San Francesco di Tomaso da Celano. Sembra si tratti di una versione antecedente alla Vita Seconda di Tomaso da Celano (ms.686) conservata ad Assisi nel Sacro Convento e da noi restaurata un anno fa. Che emozione!


venerdì 2 ottobre 2015

LA PREPARAZIONE DI CARTA GIAPPONESE COLORATA

Per il restauro di materiali cartacei e membranacei il risarcimento delle lacune viene fatto con carta giapponese. Spesso però le carte in commercio non raggiungono le tonalità di colore dei materiali antichi, talvolta fortemente ossidati e degradati. Per avere una gradazione di colore vicina all'originale è necessaria la colorazione delle carte giapponesi con vari metodi: con acquerelli, aniline, inchiostri acrilici. Qui riportiamo alcune foto del procedimento da noi utilizzato, molto efficace e con ottimi risultati per quanto riguarda la varietà di colori ottenuti.

©Laboratorio di restauro dell'Abbazia di Praglia

Prima della colorazione


Durante il procedimento

In asciugatura




lunedì 21 settembre 2015

Restaurata a Praglia una Bibbia del '500 del vescovo Speroni

Un piccolo articolo sul restauro di una cinquecentina della Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo eseguito nel nostro laboratorio. Si tratta di una Bibbia del 1533, stampata a Lione, sulla quale è stato effettuato un intervento mirato e conservativo. Buona lettura!




martedì 8 settembre 2015

CONOSCERE IL NOSTRO LAVORO: "Il restauro del Liber VII della Pontificia Biblioteca Antoniana"

Attraverso questo quaderno di restauro, pubblicato da Nova Charta, si può approfondire il restauro (eseguito dal nostro laboratorio nel 2011) del Graduale Liber VII, uno dei tesori della Pontificia Biblioteca Antoniana.

Il Liber VII, è stato miniato da Nicolò di Giacomo, importante artista bolognese del secolo XIV. Attivo tra il 1349 e il 1403, il grande miniatore pose la propria firma sul primo foglio del codice. 
L’opera, che da tempo richiedeva un intervento tutelativo, ha ritrovato il primitivo splendore grazie al restauro promosso da “Alumina” e dalla casa editrice Nova Charta nell’ambito del progetto “Salviamo un Codice”. 
Nel libro si trovano una serie di articoli sulla Biblioteca Antoniana di Padova che conserva il prezioso Corale nella sua sede, sul suo miniatore, sul profilo codicologico e sull'aspetto musicale e per finire sull'intervento di restauro.




lunedì 7 settembre 2015

martedì 1 settembre 2015

NON SOLO STAMPE, DISEGNI E LIBRI.. ANCHE FOTO!!

Il laboratorio, da qualche anno, si occupa grazie ai suoi restauratori anche del restauro di fotografie d'epoca. Qui pubblichiamo un esempio di restauro e un altro esempio di restauro di una stampa.

Restauro di una fotografia. In alto, la fotografia prima del restauro: il cartocino su cui era adesa si presentava rigido ed arrotolato. Al centro, dopo il distacco dal supporto e dopo l'appianamento.
In basso, la fotografia dopo il restauro.
©Laboratorio di restauro del libro 2015.
 


Stampa di Venezia fortemente ossidata prima e dopo il restauro.
La stampa si presentava fortemente ossidata con foxing diffuso, conservata in un passepartout non adatto.
Dopo il lavaggio. la deacidificazione e la riduzione la stampa è stata posizionata in un nuovo passepartout da noi creato su misura con cartoncini a lunga conservazione e con riserva alcalina (crescent).
©Laboratorio di restauro del libro 2015.

giovedì 27 agosto 2015

IL RESTAURO DI STAMPE E DISEGNI

Da sempre il laboratorio si occupa del restauro di stampe e disegni con varie tecniche su carta e cartoncino. Il nostro compito è quello di rallentare il processo di degrado migliorando anche l'aspetto estetico dell'opera su carta. Le tecniche da noi utilizzate per il restauro sono molte: da interventi minimi localizzati a operazioni per via umida, dall'utilizzo di gel di gellano a trattamenti ossidoriducenti, solo per citarne alcuni.
Vi proponiamo alcune foto che ripercorrono le fasi del restauro, con le foto prima e dopo l'intervento di restauro.
Le stampe e i disegni su cui lavoriamo non appartengono solo a enti pubblici ma anche a singoli privati.


La riproduzione e l'uso non autorizzato delle foto sono vietati. 


© Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Acquarello con evidenti tracce di foxing.
L'intervento di restauro su quest'opera così delicata è stato fatto con l'utilizzo di un foglio di gel rigido di gellano deacidificante e riducente.

Disegno a matita su cartoncino. Il disegno prima (a sinistra) e dopo (a destra) l'intervento di restauro.
Sotto, durante l'intervento. Il disegno è stato pulito, deacidificato e ha subito anche un trattamento ossidoriducente.
Il laboratorio non effettua sbiancamenti.

Incisione prima e dopo il restauro. Anche in questo caso è stato fatto un trattamento ossidoriducente.

mercoledì 26 agosto 2015

IL RESTAURO DI STAMPE E DISEGNI

Da sempre il laboratorio si occupa del restauro di stampe e disegni con varie tecniche su carta e cartoncino. Il nostro compito è quello di rallentare il processo di degrado migliorando anche l'aspetto estetico dell'opera su carta. Le tecniche da noi utilizzate per il restauro sono molte: da interventi minimi localizzati a operazioni per via umida, dall'utilizzo di gel di gellano a trattamenti ossidoriducenti, solo per citarne alcuni.
Vi proponiamo alcune foto che ripercorrono le fasi del restauro, con le foto prima e dopo l'intervento di restauro.
Le stampe e i disegni su cui lavoriamo non appartengono solo a enti pubblici ma anche a singoli privati.


La riproduzione e l'uso non autorizzato delle foto sono vietati. 
© Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

Incisione prima. durante e dopo il restauro.
Per questo intervento di restauro la pulitura per via chimica è stata fatta con gel rigido di gellano (foto centrale).

Incisione prima e dopo il restauro. 
La stampa era parzialmente adesa al vetro del quadro che la conteneva.
Presentava anche un attacco microbiologico dovuto a muffe e funghi,

venerdì 21 agosto 2015

CONSOLIDANDO

"Perciò il restauro, in quanto rivolto al rudero, non può essere che consolidamento e conservazione dello status quo.. Per il momento noi dobbiamo limitarci ad accettare nel rudero, il residuo d'un monumento storico o artistico che non può rimanere che quello che è, onde il restauro altro non può che consistere che nella sua conservazione, con i procedimenti tecnici che esige."

Cesare Brandi, Teoria del restauro



Consolidamento di una miniatura con fessurazioni, sollevamenti e decoesione dei pigmenti dal supporto.
Consolidante utilizzato: gelatina tipo 250 bloom in acqua demineralizzata.
Applicazione con microscopio e lenti con pennello 000.
© Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia, 2015

mercoledì 19 agosto 2015

Intervento di restauro di una mappa di grandi dimensioni del XVII secolo

Intervento di restauro di una mappa di grandi dimensioni del XVII secolo. Lo stato di degrado della mappa imponeva un'intervento di restauro impegnativo. Nei secoli passati aveva visto molti interventi di "restauro" per permetterne la fruizione. La mappa presentava numerosi strappi, suturati con grandi toppe e abbondante colla di natura vegetale. Inoltre sul verso era stata applicata una tela a rinforzo della tela originale, parzialmente mancante e non più funzionale.
Nell'intervento di restauro è stata necessaria, un'ottima pulitura per via meccanica, la rimozione delle toppe degli strati di tela, un trattamento ad umido con gel di gellano (per la rimozione delle gore e delle deposizioni di polvere non rimosse meccanicamente) e la deacidificazione. Sono seguite velature e risarcimenti. Una nuova controfondatura con tela di lino come supporto per la consultazione.

La riproduzione delle foto è vietata.
©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

La mappa prima del restauro. Si notano le intense gore e le numerose lacune colmate con toppe di carta di vario genere.

Prove di pulitura per via meccanica con gomma wishab extra morbida e pennello a setole morbidissime.

La mappa, senza toppe e controfondature in tela, durante l'applicazione del gel di gellano deacidificante per la pulizia per via chimica e la deacidificazione. Il gel prima dell'applicazione è stato testato sulle mediazioni grafiche. Il gel è stato preparato con una soluzione deacidificante visto e considerato il pH del supporto.

La rimozione del gel di gellano.

La sezione del gel di gellano dopo il trattamento.

La mappa dopo il risarcimento delle lacune.

La mappa dopo l'intervento di restauro.





La riproduzione delle foto è vietata.
©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia

martedì 18 agosto 2015

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Cucitura di un Kyriale dopo l'intervento di restauro sulle singole carte.
Il manoscritto è stato cucito con filo di lino su sette nervi di canapa.

lunedì 17 agosto 2015

IL RESTAURO DI UNA CINQUECENTINA

Viaggio fotografico che ripercorre alcune fasi dell'intervento di restauro di una cinquecentina, eseguito presso il nostro Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia.


Pulizia per via meccanica dei margini con l'utilizzo di gomma wishab extra morbida

Pulizia per via meccanica per la rimozione della polvere e dei depositi superficiali incoerenti con l'utilizzo di un pennello a setole extramorbide. 

Risarcimento di una lacuna.

Velature e risarcimenti.

Velature e risarcimenti.

Ancoraggio dei fascicoli già parzialmente staccati (prima del restauro) e poi rimossi durante l'intervento di restauro.

Consolidamento e recupero del capitello originale, a cui mancava parte della cucitura.



LA RIPRODUZIONE DELLE FOTO E' VIETATA.
©Laboratorio di restauro del libro dell'Abbazia di Praglia, 2015.